Lepanto nell'antichità
L'Etolia Antica
    Il fiume Eveno, connesso alla mitologia della regione Lepanto, un centro dell'antica Etolia, vanta un lungo percorso storico che va dal periodo Miceneo sino ai tempi moderni. A giudicare dai testi di Omero, Senofonte, Strabone e Pausania, nella regione più ampia dello Stato degli Etoli, delimitata dai fiumi Eveno e Acheloo, vi erano 28 città tra cui Calidone e Pleurona che Omero ritiene le più importanti. Durante la Guerra di Troia, le città dell'Etolia fornirono 40 navi alla flotta Greca, affidando il commando al re Toante.
La fondazione di Lepanto
La prima citazione della città di Lepanto compare nei testi di Erodoto quando descrive la migrazione della tribù Dorica Locri Ozoli avvenuta alla fine del XII secolo a.C.. Secondo la leggenda, nel tentativo di raggiungere il Peloponneso, ovvero l'altra sponda del golfo di Corinto, costruirono delle navi nel luogo in cui successivamente sarebbe sorta la città di Lepanto (in Greco Naupactos) il cui nome è costituito dalle parole ναύς (naus= nave) e πήγνυμι (pegnumi=costruire). Secondo Tucidide, Lepanto rimase sotto il commando dei Locri Ozoli fino al 456/54 a.C., quando, per opera degli Ateniesi, vi furono insediati i Messeni esiliati dagli Spartani.
Lepanto sotto il commando degli Ateniesi
La strategica posizione geografica di Lepanto, di vitale importanza per il percorso storico della città, costituì il pomo della discordia tra Atene e Sparta durante la Guerra di Peloponneso. Infatti Lepanto servì come principale base navale degli Ateniesi, permettendo di sorvegliare la flotta dei Lacedemoni a Corinto. Nonostante le battaglie navali del 429 a.C. che ebbero luogo a Patrasso e a Lepanto, i Lacedemoni non riuscirono ad accaparrarsi il controllo della città.
Il tempestoso IV secolo a.C.
Lepanto rimase sotto il controllo ateniese fino al 369 a.C. quando i Messeni, costretti dai Lacedemoni, la cedettero ai Locri Ozoli. La sconfitta della flotta ateniese alla Battaglia di Egospotami del 405 a.C., in aggiunta al graduale indebolimento degli Ateniesi causata dalla Guerra di Corinto (395 a.C.), resero indifesi i Messeni di Lepanto che, secondo Pausania, si trasferirono in Sicilia. La città passò per un breve periodo nelle mani degli Achei mentre imperversavano gli scontri tra l'Egemonia Tebana e gli Spartani. Durante la quarta invasione tebana nel Peloponneso, lo stratega Epaminonde stabilì la guardia tebana a Lepanto (361 a.C.). Dopo la Battaglia di Cheronea (338 a.C.), la città di Lepanto entrò a far parte della Lega Etolica.
Il periodo Romano
Agli inizi del II sec. a.C. la città di Lepanto fu assediata dai Romani. Nel 191 a.C., costretti alla trattativa, gli Etoli otennero una tregua. Nonostante ciò i Romani concessero Lepanto ai Locresi (Epizefiri) sia come riconoscimento per il contributo dato durante l'invasione dei Galati (278 a.C.), sia per punire gli Etoli venuti meno ad alcuni accordi della tregua precedentemente stipulata. Durante il periodo romano la città dipese politicamente dalla colonia Romana di Patrasso (Colonia Augusta Patrensis). La mancanza di testimonianze scritte attinenti la città nel periodo Romano, non consente un'adeguata ricostruzione storica. Tuttavia i resti archeologici di Lepanto indicano l'esistenza di un centro urbano ben organizzato, dotato di un esteso sistema viario e di edifici di carattere publico e privato.
Regione di Grecia Occidentale
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