Varassova
Chiese A Grotta Sul Monte Varassova
Il Monte Varassova 
Il monte Varassova si trova nella parte Sud-Ovest della regione di Etolia-Acarnania, a Chalkeia nel comune di Naupactia. Durante il periodo Bizantino era conosciuto come ''Il Sacro Monte di Etolia'' (N.d.T.: si paragonava alla comunità monastica del Monte Athos, detto pure ''Aghion Oros''-Sacro Monte) essendo divenuto un importante luogo dell'ascetismo a partire dal X secolo d.C., e fin anche dopo l'Assedio di Constantinopoli. Tra le grotte della zona, dove si praticava l'ascetismo, la più conosciuta è la grotta di Aghii Pateres, decorata nel X-XI secolo d.C. con degli affreschi che riflettono lo stile pittorico osservabile nei monumenti della Cappadocia e nelle grotte dell'Italia meridionale. Secondo gli storici il monte Varassova si trovava sul percorso della ''lunga via'' che, durante il periodo medio-bizantino, partiva da Trebisonda, passava per Constantinopoli e Salonicco, continuava verso il Corinto e poi verso il monte Varassova, per giungere infine in Italia meridionale.
Il visitatore può raggiungere la grotta di Aghii Pateres attraverso un percorso in salita della durata di 2 ore.

Il Monastero Di Aghios Nikolaos A Varassova
Aghios Nikolaos a VarassovaIl monastero bizantino di Aghios Nikolaos a Varassova fu costruito in una grotta presso il versante Sud del monte, tra i paesi Kato Vassiliki e Kryoneri. L'accesso avviene dal mare, dopo un percorso di circa 20 minuti.
Il monastero era abbandonato ma recentemente, al termine di uno scavo sistematico, è stato restaurato. Il monastero, che funzionò dal IX al XIX secolo d.C., servì inoltre come fortezza. La struttura si costituisce di un edificio a due piani provvisti di celle, un accesso che dall'entrata della grotta portava su di un piccolo altopiano dove vi era una chiesa con una sola navata con copertura a volta, la fontana battesimale ed alcuni ambienti di servizio. Di particolare interesse è la presenza di un altra grotta che si trova 12 mt più in alto rispetto alla prima. Questa aveva una doppia funzione, sia come rifugio dei monaci dalle incursioni dei pirati, sia come luogo preposto alla pratica dell'esicasmo.
Il visitatore può raggiungere il porticciolo appositamente costruito, attraverso imbarcazioni che partono da Kato Vassiliki.


 


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