Monastero di Ampelakiotissa
     Il monastero di Panaghia Ampelakiotissa

Lo storico monastero di Panaghia Ampelakiotissa è uno dei più importanti monasteri del comune di Naupaktia e si trova a DE Apodotias, a poca distanza dall'omonimo paese (conosciuto in passato come Kosiza), e a 17 Km da Ano Chora. Precedentemente la località era anche nota con il nome di Argastiria (laboratori). Questo nome si lega alla presenza delle rinominate famiglie dedite all'arte dell'intarsio, dell'oreficeria e dell'argenteria, tra cui vi era quella di Damiano d'Epiro.

Αrchitettura e decorazione
La chiesa appartiene al tipo di basilica con cupola a tre navate a pianta rettangolare con tre paia di colonne, un paio di pillastri e un abside decorata con sette nicchie. La chiesa presenta, oltre la cupola, una copertura in tegole a doppio spiovente, mentre le navate interne sono coperte da fornici. All'esterno del lato Ovest si erge un eccezionale campanile con un ingresso centrale ad arco. Di particolare interesse sono le decorazioni a bassorilievo delle facciate esterne che rappresentano alberi, fiori, animali e figure umane. L'iscrizione a bassorilievo presente sull'architrave dell'ingresso principale ci informa, tra le varie cose, che l'architetto Epirota Christos Ioannou di Strazina (l'attuale Torre di Koniza) ristrutturò l'ambiente centrale della chiesa di Abelakiotissa nel 1847 durante il priorato di Theofilos Papaloghis, e fa riferimento al 1456 come l'anno in cui fu costruita la chiesa. L’edificio è internamente privo di decorazioni pittoriche ma è dotato di una iconostasi decorata ad intaglio che secondo l'iscrizione risale al 1874, probabilmente opera di uno scultore locale.
Reliquie e cimeli
  Vista del interno della chiesa. Sopra e a sinistra si puo vedere il Epitaffio famoso

Il monastero di Abelakiotissa è inoltre rinomato per la detenzione di reliquie e di raffinati cimeli. Nello specifico la mano di Santo Policarpo, il vescovo di Smirne, fu ricoperta d'oro nel 1792 ad opera dell'orefice locale Panaghiotis Damianopoulos. Questa si conserva all'interno di un ossuario d'argento decorato a bassorilievo dell'argentiere locale N. Damianos con rappresentazioni religiose.
L'immagine della Madonna, a giudicare dallo stile, si data al XVII secolo, mentre il rivestimento d'oro fu realizzato nel 1820 dall'orefice locale Nicolaos Damianos.
L'epitaffio vanta una eccezionale opera d'arte, un velo ricamato in oro, realizzato dalla nota ricamatrice Mariora di Costantinopoli.
Le celle, recentemente ristrutturate, sono ai lati Sud ed Est.
Il monastero oggi ospita una confraternita maschile.
Il 23 di Febbraio si celebra la festa di San Policarpo e il 15 di Agosto si festeggia l'Assunzione della Madonna.


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